Non più un viso contratto da dolore,tremori improvvisi,dispiaceri, per un mondo pieno di crepe e speranze utopiche impossibili.
Un piccolo grande uomo,prima di tutto, un padre,un affettuoso nonnino per i giovani che col suo sorriso bonario cercava di far trovare un senso a queste violenze,ad anni da burla, a concordati interessati, a missioni umanitarie di sfondo bellico,all'oscurità di questi giorni pervasi da tempi morti e di morto c'è solo la nostra anima e i nostri sogni sfocati e deviati da un tubo catodico che promette e non mantiene MAI.
Un abbraccio sincero,uno sguardo paterno verso il cielo,in quella sua composta solennità con la quale con mani,a volte tremolanti,a volte stanche,sgranellava il Rosario rivolgendosi,con la dolcezza di un figlio, a quella Mamma Celeste misericordiosa affinchè potesse redimerci nel suo manto di speranza.
C'è festa grande in cielo per il ritorno di un figlio allegro e dal cuore bambino, deserto arido sulla Terra che piange mesta e solitaria la perdita di un padre che,bonario,rimbrottava con tono pacato i suoi errori,coccolandola con brio e difendendola fino allo stremo con tenacia,SEMPRE!
Mai disperazione! Indifferenza nei confronti di questa sua creatura affidatagli dalla clemenza celeste,bensì voglia di fare,tanta,e di rimboccarsi le lacrime e costruire, da macerie di vergogna e di sconcertante crudeltà, i primi embrioni di una nuova umanità.
Con quella grande semplicità ci stringiamo uniti nel nostro senso di vuoto,da orfani che hanno perso il loro papà,da nipotini spaesati che non avranno più le coccole del loro nonnino,per gridare all'unisono :"GRAZIE GIOVANNI PAOLO!".
Una preghiera silenziosa ed il tuo sorriso placido e bonario,quella grande voglia di lottare fino allo stremo,i beni della tua eredità che ci lasci aspettandoci tutti a braccia aperte nella nuova casa di luce che ti ospiterà ,per sempre.
Arrivederci...


